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Barbie, i miei primi 60 anni

Nonostante abbia compiuto 60 anni, con la sua folta chioma bionda, le gambe lunghe e gli occhi azzurri può senza dubbio essere definita la bambola prediletta da tante generazioni. Era il 9 marzo 1959 quando la sua creatrice Ruth Handler la realizzò e lanciò in commercio alla Fiera dei giocattoli di New York. Il suo intento era quello di abbandonare l’idea delle solite bambole bebè per future mamme, creando un modello di bambola più reale che potesse essere d’ispirazione per tante bambine. Allora costava tre dollari ed indossava un costume a righe, ritraendo così la tipica bellezza californiana. Nel corso degli anni, considerato il suo perfetto splendore, a tratti irraggiungibile, ha lasciato il posto a un modello di bambola più reale e professionalmente più vicina ai grandi miti della società contemporanea. Barbie ha infatti raccontato donne vere, professioniste e lavoratrici, collezionando più di duecento carriere tra cui l’astronauta e il Presidente.

I 60 anni di Barbie

Per i suoi 60 anni, l’azienda di produzione Mattel, in occasione dell’iniziativa Dream Gap Project, con la serieRole Models, ha proposto modelli celebrativi di più di 20 donne di tutto il mondoper stimolare le bambine a credere in sé e nei loro sogni fornendo un modello riconoscibile a cui ispirarsi.

In Italia la prima bambola celebrativa è dedicata allochef stellato Rosanna Marziale, che con il suo ristorante Le Colonne di Caserta sta rivoluzionando il mondo dell’alta cucina, proponendo piatti della tradizione locale realizzati solo con materie prime del territorio.

Lo stile delle Barbie negli anni

Lo stile di Barbie nel corso degli anni ha subito diverse rivoluzioni (da bionda è diventata mora, i capelli sono diventati ricci e la pelle scura) e ha cambiato diversi lavori.Dal modello bambola astronauta nel 1965, alla Barbie soldato nel 1989, fino alla bambola presentata in corsa per la Casa Bianca nel 1992, ha ispirato bambine e adolescenti non solo sul lookma celebrando con eleganza le grandi donne contemporanee. Nel 2015 Mattel lancia le Barbie Sheros, bambole ispirate a eroine dei nostri giorni: si va da Ibtihaj Muhammad, campionessa di scherma, prima sportiva a competere con il velo, a Gabby Douglas, prima ginnasta afroamericana a vincere l’oro alle olimpiadi, ad Ava Duvernay, prima donna afroamericana a ricevere una nomination al Golden Globe, fino all’italiana Sara Gama, calciatrice della Juventus e della nazionale femminile omaggiata per la sua grinta in campo.

I messaggi sociali

Barbie nel corso degli anni si è fatta portavoce anche di tematiche sensibili quali la difficoltà ad accettare il proprio corpo (è stata lanciata così la versione curvy, facendo naufragare il mito della silhouette perfetta) o di convivere con una disabilità, proponendo la versione con le protesi alle gambe disponibile da giugno sugli scaffali americani.

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