Home Stile libero Cellulare o reflex? I segreti per fotografare

Cellulare o reflex? I segreti per fotografare

La tecnologia avanza, ma è giusto sostituire la macchina fotografica con lo smartphone? Quali sono le differenze concrete? E quali gap si possono superare?
Ecco la verità – condensata in tre punti – sulla fotografia professionale in era 4.0.

LA CENTRALITÀ DEL SOGGETTO. Il primo, comune, tranello in cui cade la maggioranza dei neofiti nella mobile photography, è quello di focalizzarsi troppo sull’ambiente piuttosto che valorizzare il soggetto. Pregiudizio comune è che nessuno farà caso se il soggetto appare distante o sembra un puntino, se scatto una bella foto al paesaggio. Falso. La professionalità di una foto con smartphone scattata da esperti e non da novellini si rivela in questa verità fondamentale: adottare SEMPRE la centralità del soggetto sull’ambiente. Come fare per mettere in pratica la super regola? A meno che non si tratti di una foto panoramica, accostarsi il più possibile al soggetto e identificare la proporzione ideale sullo schermo. Senza esagerare con gli avvicinamenti maldestri, altrimenti si incorre quasi sempre in distorsioni degli obiettivi grandangolari oppure in deformazioni degne di un horror film.

LUCE, ZOOM E RISOLUZIONE: IL MIX PERFETTO. Si dice comunemente che “la luce è la migliore amica di ogni fotografo”. Vero e falso. Vero purchè si presti costante attenzione affinchè non si trasformi in effetto peggiorativo dell’immagine, ad esempio, nascondendo lineamenti di un volto, distraendo dall’armonia della foto. Consigliate quindi alle foto “open-air” cercando di optare per una luce naturale data dal cielo coperto dalle nuvole, evitando il sole a picco, perché potresti ritrovarti con un’immagine bruciata o con forti contrasti impossibili da correggere. Un piccolo trucco? Usa la funzione bilanciamento del bianco. Parliamo ora di zoom. Da evitare come la peste per la perdita di qualità e definizione della foto. Cosa ci costa spostarci in una posizione migliore per cogliere lo scorcio mozzafiato? Non è un caso, che i fotografi siano spesso in forma o atleti che si avventurano in strade impervie. La fotografia eccezionale parte da lì. Eccezion fatta per coloro che hanno difficoltà motorie, ovviamente. In questo caso, è ormai facile reperire in commercio le cosiddette lenti addizionali, da mettere davanti alla lente del cellulare. Ed eccoci finalmente al terzo elemento che tanto divide i pareri dei photo-addicted: la scelta della risoluzione. Il dubbio amletico, circa la risoluzione da utilizzare, è in realtà, semplice da dissipare: per le foto da cellulare, sempre risoluzione al massimo. Senza paura. Una risoluzione bassa infatti, oltre a dare un’immagine scadente, obbligherà a fare uso dei programmi di photo editing per ritoccarla, ma a quel punto risulterà troppo artificiale.

LA REGOLA DEI TRE SCATTI. Se c’è un grande limite ai cellulari nella fotografia, indipendentemente dal modello, è il tempo che impiegano a scattare dal momento in cui premiamo il tasto. Ma la soluzione è, anche qui, molto facile: scattate sempre tre foto per ogni soggetto che suscita il vostro interesse. Avete solo da guadagnarci, soprattutto nel caso in cui si tratta di oggetti, animali, persone in movimento, o con differenze di espressioni/sguardi, che solo un multiscatto può cogliere.E se invece avete rispettato tutti questi accorgimenti tecnici ma proprio non avete la mano ferma, consolatevi: alcuni telefoni consentono di impostare la modalità sport/dinamica o di scaricare delle app ad hoc per i tuoi ricordi di concerti, parco divertimenti e altro ancora. Infine, nella selezione degli scatti da consegnare per un lavoro o da memorizzare nella gallery personale, ricordatevi sempre di scegliere quello che vi emoziona di più. L’emozione arriverà anche ai destinatari.

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