Home Territorio “Distanti ma uniti”, la festa del papà è sui social

“Distanti ma uniti”, la festa del papà è sui social

Non sarà una festa del papà come le altre: chiusi in casa per diminuire i contagi della pandemia da Coronavirus. La preoccupazione per i propri genitori e figli è tanta, accompagnata dalla tristezza per non potersi vedere e abbracciare. Ma grazie al web e ai social network si possono accorciare le distanze, quantomeno virtualmente. Video chiamate, foto, dirette Instagram, video su Youtube. Tutto, ma proprio tutto per fare gli auguri al proprio papà. Addio alle solite tazze con la scritta “il papà migliore del mondo” o alle cravatte che non metteranno mai. Nel 2020, per necessità, i regali ai papà sono virtuali e condivisi.

Così via ai post con foto che ritraggono gli utenti di Facebook e Instagram in tenera età abbracciati stretti stretti al proprio papà. Video di vacanze al mare, che ricordano un tempo spensierato in cui sentirsi al sicuro perché c’era papà a proteggerci. In questo 2020 i rapporti sembrano essersi capovolti. Sono i figli a preoccuparsi per i genitori. Non è strano allora che ci sia un grande uso delle videochiamate, non solo goliardiche fra amici, ma anche ad uso familiare.

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Non ho molte foto di me insieme a mio papà. Questa fa parte di un album che mi ha regalato recentemente mia mamma, con dentro le foto che ripercorrono i miei primi 48 anni. Più o meno. L’ho scelta perché vorrei dire a tutti i figli che possono farlo, oggi, di fare gli auguri al proprio papà per la sua festa. Chi può lo abbracci, chi non può telefoni. Noi siamo a casa e aspettiamo che papà torni stasera dopo il turno in ospedale. Intanto facciamo una torta. E abbiamo deciso di vestirci come se dovessimo uscire. Per festeggiare una cosa che per molti è scontata, ma non lo è stato per me. Crescere con il proprio padre, sapere che la sera sarà a cena con noi, avere la sua presenza sempre. Poter contare anche su di lui, e non solo sulla mamma. Auguri a tutti i papà ❤️ Siate forti. #andràtuttobene #iostoacasa #fathersday #festadelpapà

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Le app per le videochiamate spopolano: anche i padri più anziani hanno imparato ad usare Skype. Applicazione  che connette oramai da 17 anni milioni di universitari in giro per il mondo con le famiglie. Oltre al suo consueto utilizzo professionale. A chi non è capitato di fare un colloquio di lavoro su Skype? Nella sua versione Pro connette fino a 50 partecipanti in una conferenza, l’importante è che essi abbiano un telefono, un pc oppure un tablet. Facetime è solo per chi ha un iPhone, quindi se avete un padre Apple dipendete non avrete problemi. Poi c’è Whatsapp, tutti hanno questa applicazione utile per chattare, ma una delle sue funzioni, la videochiamata, può collegare fino a quattro persone che, però, bisogna aggiungere una alla volta.

Quella che va più di moda al momento è Houseparty, un’applicazione di chatting, i papà più  giovani o avvezzi ai sistemi IOS o Android non avranno problemi, altrimenti non è difficile da spiegare. È semplice da usare: si creano delle stanze in cui si possono collegare fino a otto persone. Potrete festeggiare con tutta la famiglia. Infine Zoom che collega fino a mille persone. Si tratta di un sistema per le video conferenze professionali. Nella sua versione gratuita può connettere 100 partecipanti per una durata massima di 40 minuti.

E poi San Giuseppe è anche festa delle tradizioni culinarie. L’Italia è un trionfo di ricette tradizionali. In molte regioni si mangia la “Pasta di San Giuseppe”, di cui ci sono diverse ricette con una sola costante: la mollica di pane. Poi ci sono i dolci. E se qualcuno scherza sull’emanazione del nuovo “decreto zeppola”, online trovate milioni di foto, più o meno belle, di zeppole farcite con crema pasticcera e amarene. Se non avete la ricetta non sarà difficile trovarla in rete, in versioni più o meno tradizionali. Una attenzione così spropositato da essere trends topic in Italia, al punto che una rivista come Wired, che si occupa di tecnologia, oggi ha dedicato un articolo al dolce più desiderato del giorno. Certo, per i meno portati per la pasticceria esiste il servizio a domicilio. Ma la più richiesta e gettonata produttrice di zeppole e sempre la mamma.

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Zeppoliamo?!?🇮🇹😍 Con il TRUCCHETTO della DOPPIA COTTURA forno+frittura, addio unto per delle zeppole FRITTE leggere ma non asciutte♥️ Con crema bella lucida e golosissima. Con la ricetta di mia madre vengono divine. Quest’anno mi mancherà tantissimo il rito delle zeppole a casa dei miei. Mio padre si chiama Giuseppe e da quando ero piccola ho sempre aiutato mia madre a farle per tutta la famiglia…mi mancherà la “gara” delle zeppole più belle e alte con mia zia Pina, mi mancherà guardare mio padre soddisfatto assaporare la “prima” zeppola…mi mancherà “svelare” il Trucchetto della doppia cottura per non farle assorbire d’olio, mi mancherà mescolare lentamente la crema sul fuoco, mi mancherà passarle calde nello zucchero…ma una cosa è certa appena potrò scendere dai miei le faremo insieme e allora si che sarà una gran festa! Festeggiamo San Giuseppe insieme restando a casa ed inviandomi le foto delle vostre zeppole😌sul blog le trovate al forno, fritte ed anche maxi Zeppolone. . 👉🏻Per la RICETTA vieni sul mio blog www.chiarapassion.com e Scrivi ZEPPOLE nel Box 🔎”CERCA LA RICETTA”🔍 LINK in BIO 👉🏻@chiarapassion . #zeppoledisangiuseppe #zeppole #iorestoacasa #zeppola #tradizioni #napoli #amarene #sangiuseppe #festadelpapà #dolce #cremapasticcera #chiarapassion

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E così, in questa Italia ferma, sembra che le parole della canzone di Cat Stevens si siano invertite: nel 2020 sono i figli a dire ai genitori “Non è il momento di cambiare, basta sedersi e fare con calma, sei ancora giovane, e questa è la tua colpa. Devi passarne ancora tante”.

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