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Il “vademecum” di ENPA: animali domestici e come comportarci

Formidabili antistress e panacea per la nostra salute mentale: gli amici pelosi “ci danno una zampa”  in momenti di fragilità,  il legame crea una dipendenza emotiva naturale e reciproca, rafforzando la nostra capacità di approcciarci con positività aumentando la nostra resilienza

Persone che  “improvvisano” simulando, pur di uscire di casa, di portare a spasso animali a quattro zampe “fittizi” o “inconsueti”. Post, “storie”, meme e vignette con “cani sandwich” (prendendo spunto dalla tradizione pubblicitaria americana nella quale una persona indossa un doppio cartellone, uno davanti e uno dietro la spalla con il tariffario del locale o attività) che mostrano il menu o tariffario per uscite o passeggiate.

Ironia e umorismo, di ogni genere, si sono scatenati sulle varie piattaforme social includendo anche il rapporto con gli animali domestici. Saper sdrammatizzare e sorridere di certi situazioni è più che mai utile, vero. E in egual misura lo è sapersi comportare responsabilmente e in maniera adeguata. Dunque, come facciamo effettivamente ad adattare il nostro comportamento con gli amici pelosi comportandoci responsabilmente nel rispettare le nuove regole?

Partiamo da un presupposto: come ribadito dall’Oms, dall’ISS e come chiarisce lo stesso Ministero della Salute gli animali domestici NON trasmettono il Coronavirus. Impegnandosi a rispondere a tutte le domande giunte, l’ENPA (Ente nazionale protezione animali) ha provato a chiarirci le idee con indicazioni e suggerimenti racchiusi in un vademecum (vademecum)

Inutile ribadire, in primis, il rispetto delle regole sanitarie di base, che oramai conosciamo a menadito (distanza, pulizia delle mani, evitare di portare mani alla bocc, abbracci ecc…), così come l’uscita di casa se non per necessità inderogabile. «Va tutelato il ‘bene salute’, e questo è chiaramente scritto nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 – spiega la presidente di Enpa Carla Rocchi – è per questo motivo che siamo in costante contatto con i ministeri da cui abbiamo avuto la necessaria approvazione e i chiarimenti, perché a volte ci si trova a dover combattere con la burocrazia e le interpretazioni».

Tentiamo dunque di vederci meglio, in base alle norme stabilite dal Dpcm (salvo specifiche ordinanze relative a comuni e regioni particolari). E’ sempre possibile portare il proprio animale domestico all’esterno per consentirgli di espletare le sue esigenze fisiologiche con attenzione a tre piccole cose: farlo nel tempo necessario, nelle strette vicinanze dell’abitazione, e distanziandosi (in caso di incrocio con altro animale) di almeno un metro.

I beni di prima necessità a loro dedicati non subiranno limitazioni di vendita: sarà cioè sempre disponibile cibo per loro, così come stabilito dal Dpcm che ha inserito i  “negozi per animali da compagnia” (Codice Ateco 47.76.20) tra gli esercizi autorizzati.

E’ consentito contattare telefonicamente il proprio veterinario, prenotando la visita e permettendo di essere accolti in sicurezza. Per emergenze e visite “indifferibili” invece, essendoci in tal caso lo stato di necessità, sarà possibile recarsi direttamente in ambulatori veterinari. Per entrambi i casi sarà necessario compilare compilando l’autocertificazione correttamente e portarla con sé. Non sarà però possibile, qualora l’animale necessiti di ricovero in struttura, andare a far visita, se non al momento della dimissione dal ricovero stesso.

In caso di infezione è preferibile astenersi o ridurre il contatto con gli animali comportandoci nella stessa maniera in cui faremmo nei confronti di altri componenti della famiglia o coinquilini (invito valido per ogni forma di malattia). Nel caso in cui dovesse essere necessario un ricovero urgente del proprietario è previsto che essi vengano accuditi da persone, vicini e parenti preventivamente indicati che si recheranno sul posto per adempiere a tale compito. E’ necessario dunque compilare il modulo, predisporre il libretto sanitario e renderli ben visibili. Allo stesso modo è anche consentito accudire i propri animali anche se in diversa dimora (previa certificazione)

Per ulteriori suggerimenti sulla compilazione dei moduli, nonchè chiarimenti  sulla sicurezza alimentare elenchiamo:

Non un “problema” da gestire, quindi, ma “risorsa” da proteggere con comportamenti appropriati. Compagni di vita, di viaggi…e di divano

#iorestoacasa

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